17
febbraio 2008
- Piani
d’Artavaggio
Un mare di
nuvole...
La nebbia e le nubi al nostro arrivo, oltre a deprimerci,
lasciavano presagire che avremmo passato una brutta
giornata. Ma non e’ stato cosi’.
La funivia ci ha portato in cima alla montagna e, dopo
esserci messi i ramponi, abbiamo cominciato a camminare su
un sentiero completamente immerso nella nebbia. L’umidita’
cia ha costretto a vestirci molto e,
senza sole, faceva
freddo. Ormai non speravamo piu’ nel tepore del sole ma,
ad un certo punto, dai
capofila si sentono esclamazioni di gioia. Le nuvole erano
finite: sopra di noi un cielo azzurro e pulito e sotto un
mare di nuvole. Le cime delle montagne spuntavano dalla
nebbia come isole sperdute nell’oceano. Il forte calore
del sole ci ha obbligato a toglierci i vestiti piu’
pesanti. Il sorriso e’ tornato sulle nostre labbra e
abbiamo cosi’ ritrovato quell’allegria che
contraddistingue le nostre gite tra le montagne.
Arrivati al rifugio abbiamo mangiato e poi abbiamo svolto
alcune attivita’.
Ci hanno diviso in 3 gruppi e, a turno, abbiamo svolto
tutti le tre prove.
La prima consisteva nel provare a cercare le persone
disperse nella neve: avevamo a disposizione dei
dispositivi che captavano dei segnali emessi da altri
dispositivi indossati dalle persone disperse. Ci hanno
raccontato come, questi dispositivi si fossero evoluti nel
tempo, e come adesso, potessero salvare la vita alle
persone che si avventuravano su montagne coperte di neve.
Nella seconda ci hanno insegnato a camminare su pendii
ricoperti di neve e a controllare una eventuale caduta con
la picozza: ci hanno insegnato come tenere il corpo e le
gambe nel caso si debba risalire un sentiero coperto di
neve.
Nella terza ci hanno insegnato i sistemi di sicurezza con
le corde.
Finite le prove siamo scesi velocemente per riprendere la
funivia che pero’ ci ha riportati nelle nubi e nel
freddo.
E’ stata una giornata interessante. Abbiamo imparato
molto, sia da un punto di vista pratico, nel modo di
comportarci sulla neve, che da un punto di vista piu’
generale, dove ci siamo resi conto che non bisogna mai
disperare, la natura riserva sempre belle sorprese.
Luca
M.
(anni 13)
6-7
settembre
2008 - Alta Via delle Grigne
Alice M.
(14 anni)