Corsi 2011 Alpinismo Giovanile  da 8 a 17 anni: i lavori dei ragazzi
 

Alpinismo Giovanile – Un aquilotto a spasso con gli sci sulle Dolomiti
Diario di viaggio – Settimana bianca in Val Badia

Lunedì 31/01/11
Caro Diario,
stamattina mi sono svegliata con molta fatica, perché ieri sera siamo arrivati tardi all’Hotel in cui trascorreremo questi giorni di vacanza a La Villa, in Alta Val Badia. L’Hotel si chiama “Ciasa Tama’”… Sono molto felice di essere venuta qui, perché è carino e accogliente e inoltre ha una bellissima piscina al coperto. Dopo aver fatto colazione, ci siamo preparati per andare a sciare. Come primo giorno abbiamo sciato nella zona del Cherz, che è abbastanza vicina al paesino in cui mi trovo io. Le piste sono molto belle, anche se qualcuna è ghiacciata. Abbiamo fatto anche la famosa pista chiamata “Gran Risa”, che è una pista nera in cui si effettuano le gare di sci di Coppa del Mondo! È davvero ripida! Per pranzo ci siamo fermati in un rifugio molto carino chiamato “La Marmotta” e abbiamo mangiato i lamponi caldi con il gelato alla vaniglia, una vera squisitezza!
Rientrati in albergo, siamo andati in piscina a rilassarci un po’: che bello dopo una giornata impegnativa! 

Martedì 01/02/11
Caro Diario,
oggi sono andata con la mia famiglia al Passo Falzarego, e visto che non è molto vicino a La Villa, abbiamo dovuto prendere un pulmino pieno di gente, dove non ci si poteva neanche sedere. È stato un incubo!!! Appena arrivati abbiamo sciato un po’ per le piste lì davanti, poi verso l’ora di pranzo siamo saliti con la funivia al Rifugio Lagazuoi, che era stato una tappa del trekking della scorsa estate fatto con il nostro gruppo di Alpinismo Giovanile. Abbiamo pranzato al rifugio, poi siamo scesi fino all’inizio della funivia, la pista da sci è molto lunga e bella. Arrivati in fondo per fortuna c’era pochissima gente in fila rispetto a prima, quindi siamo risaliti velocemente. Questa volta però siamo scesi da una pista diversa, perché poi dovevamo arrivare ad un bivio da dove dovevamo riprendere la strada verso La Villa. Arrivati in quel punto, ci aspettava un signore seduto su una slitta trainata da due cavalli. Poi lui ci ha detto attaccarci alle corde che erano srotolate dietro alla slitta. Dopo un po’ che ero attaccata, mi sono accorta che le corde erano legate alla slitta. Poi il signore ci disse che dovevamo tenerci stretti alle asole che c’erano sulla corda, perché poi i cavalli andavano e tiravano noi che avevamo su gli sci. È stato divertentissimo!!! Bè, ora devo andare a dormire. Ti saluto!

Mercoledì 02/02/11
Caro Diario, 
oggi siamo andati a fare il Giro dei quattro Passi. Questo giro l’avevamo già fatto con dei nostri amici, ma è sempre piacevole ritornarci! Oggi c’era una giornata strepitosa! Il Giro dei quattro Passi consiste nel passare da un passo di montagna all’altro. I passi sono: Passo Gardena, Passo Sella, Passo Pordoi e Passo Campolongo. In verità si può fare il giro in senso antiorario e in senso orario. Io l’ho fatto in senso antiorario, perché tutti dicono che è più bello. Io durante il giro sono scesa anche dalla pista di discesa libera di coppa del mondo maschile: la Sasslong. Questa pista è nera e tutta ghiacciata, infatti mia sorella non l’ha voluta fare ed è scesa dalla variante, che è una rossa. Forse ti sta chiedendo che cos’è la discesa libera!? Ora te lo spiego: si scende sulla pista da sci a uovo! Che paura quando si incomincia a prendere tanta velocità! Ora ti saluto perché vado a mangiare. Ci sentiamo domani! 

Giovedì 03/02/11
Caro Diario,
oggi sono andata a sciare sulle montagne attorno a Cortina, precisamente ho sciato sulle piste della Tofana di Mezzo. È stato bellissimo, perché si potevano vedere tutte le montagne circostanti! E’ successo anche un piccolo pasticcio , nel senso che la mamma e Chiara sono andate giù e io e papà non avevamo ben capito, così le abbiamo cercate ovunque. Poi a me è venuta l’idea di chiamarle, ma mi sono ricordata che nessuna delle due aveva con sè il telefonino. A un certo punto suona il telefonino di papà, così lui risponde anche se era un numero sconosciuto. Ed era la mamma che chiamava dal telefonino di un signore! Ci diceva che era giù e noi la raggiungemmo scendendo da una pista nera chiamata Freccia Rossa. Arrivati all’albergo, andammo come ogni pomeriggio in piscina. Più tardi andammo a sederci a tavola e indovina che tipo di cena c’era! Una cena Ladina! È stata buonissima! Yawn, ora vado a dormire! ‘Notte. 

Venerdì 04/02/11
Caro Diario, 
oggi siamo andati in Marmolada, la montagna più alta delle Dolomiti, 3342 metri! Abbiamo preso ben tre funivie per arrivare in cima! Appena arrivati in vetta, siamo saliti sulla terrazza, ma c’era un vento fortissimo, quindi siamo scesi quasi subito. La pista era lunga e bellissima! La neve era favolosa. Poi abbiamo mangiato in un locale carinissimo. Appena finito di mangiare, siamo scesi in fretta e furia, perché era tardi e avevamo paura che gli impianti per arrivare all’albergo chiudessero. Per fortuna siamo arrivati in tempo! In piscina ho conosciuto una bambina di nome Gaia della mia età! Uffa, le cose più belle succedono sempre alla fine! Oggi è l’ultimo giorno! Questo albergo mi mancherà un sacco!
Mi mancheranno tantissimo anche queste stupende montagne!
Spero di tornare presto in Dolomiti! Ciao Ciao !!
La tua Anna.

Anna Pesavento (10 anni)

Prima uscita Corso Alpinismo Giovanile gruppo 8-12 anni

Il 27 Febbraio c’è stata la prima gita con il cai-sem. Quella mattina dopo essere arrivati (con il treno) a Como, abbiamo preso la funicolare che ci ha portati fin sopra la montagna. A quel punto ci siamo seduti in una grande piazza, su alcune panchine a sgranocchiare qualcosa. Dopo qualche spiegazione ci siamo messi in marcia per il bosco. Era faticoso, ma anche divertente in un certo senso. Dopo il pranzo siamo usciti dal rifugio e ci siamo divertiti a giocare per un’oretta. A quel punto non ci restava che tornare indietro. Attenzione! Questa volta non abbiamo fatto la stessa strada dell’andata ma, percorrendo una scorciatoia, siamo arrivati a Torno dove ci siamo fermati a fare un giochino che ci ha aiutato a presentarci tutti, ma poi siamo dovuti correre via perché altrimenti perdevamo il treno. E, finalmente, eccoci di nuovo a Milano felici della giornata trascorsa e delle nuove amicizie.

(un ringraziamento anche a tutti gli animatori) 

Lucrezia Sangiorgi

 

La mia esperienza sulla Ferrata del Pizzo d'Erna

Il giorno 17 aprile alle ore 7.40 ero in Stazione Centrale con il mio zaino pronta a fare il "Sentiero attrezzato delle vasche" insieme ai miei compagni del Corso di Alpinismo Giovanile della SEM. Salita sul treno ho scoperto che non avrei fatto quel percorso ma la "Ferrata del Pizzo d'Erna". All'inizio sono rimasta un po' sbalordita e timorosa ma poi mi sono tranquillizzata.
Arrivati a Lecco, il gruppo si è diviso: una parte è andata a prendere il pulmann che portava alla funivia dei Piani d'Erna, l'altra è andata a fare il sentiero attrezzato.

Dopo un'ora di cammino il primo gruppo - di cui facevo parte - è arrivato al Rifugio Stoppani. Poi siamo saliti ancora fino ai piedi della montagna e ci siamo imbragati. Io - vedendo lo strapiombo di molti metri vicino a me - mi sono un po' agitata.
Il nostro gruppo era formato da 10 ragazzi e 9 accompagnatori; in questo modo ogni accompagnatore ha preso con se un ragazzo, ad esclusione di Mario che ha seguito me e Marta. Noi tre abbiamo guidato il gruppo e Mario mi ha aiutato ed incitato quando ne ho avuto bisogno.

Gli accompagnatori Mario, Dante e Romano durante la salita canticchiavano tranquilli e rilassati - pur tenendoci sempre ben sotto controllo - invece io e gli altri ragazzi eravamo troppo impegnati a scalare, ad attraversare ponti e a salire sulle scalette.
Complice la tensione e la fatica, a metà percorso hanno incominciato a farmi male le gambe e le mani, ma con l'aiuto di Mario (non so come fa, ma per lui e tutto semplice!!!) sono riuscita ad arrivare in cima con grande soddisfazione. Piano, piano tutti i componenti del gruppo ci hanno raggiunti e insieme ci siamo goduti il panorama, abbiamo mangiato i panini e i gelati comprati al bar del rifugio.

Quando è stata l'ora di tornare, ci siamo incamminati in discesa per una ripida stradina che ci ha riportato al rifugio Stoppani.
Tornati al piazzale della stazione a valle della funivia, abbiamo preso di nuovo il bus che ci ha riportato alla fermata del treno di Lecco - dove ci siamo ricongiunti al gruppo che ha percorso il sentiero attrezzato - per poi fare ritorno a Milano.

Francesca (11 anni)

27 Febbraio - Como- Brunate - Torno (Pietra Pendula)

Per la prima uscita del 2011 il gruppo di alpinismo giovanile del CAI-SEM ha deciso di andare a vedere la famosa pietra pendula, un grande masso erratico in equilibrio su un sasso molto più piccolo, situata a Torno, frazione di Montepiatto, in provincia di Como.

La mattina sveglia alle 6, ritrovo PUNTUALE come sempre alle 7 in stazione Cadorna e via si parte per l'avventura! Dopo circa un'ora di treno arriviamo a Como, dove perdiamo un po' di tempo per sistemarci per poi ripartire verso Brunate con la storica funicolare costruita nel 1894.

Una volta arrivati a Brunate ci dividiamo tra piccoli, che si avviano subito per il loro cammino, e noi grandi a cui un'accompagnatrice comincia a fare foto come se fossimo delle star. Finite le foto partiamo anche noi e ci dirigiamo verso Montepiatto. Rispetto a molte altre uscite questa non è stata particolarmente impegnativa, ma d'altronde era la prima uscita! Finalmente dopo un'ora e trenta di cammino davanti ai nostri occhi appare l'immensa pietra pendula!

A questo punto segue un momento cultural-scientifico, ci vengono date un po' di informazioni generali sulla zona e successivamente ci illustrano i vari massi erratici (secondo qualche spiritoso erotici! :) ) presenti.

Subito dopo schizziamo finalmente a mangiare (siamo sempre affamati!), seguono giochi in un grande prato e quindi discesa al paese di Torno dove ci attende un piacevole rientro a Como con il battello!

Scesi dal battello abbiamo ancora del tempo a disposizione prima di riprendere il treno che ci riporterà a Milano; andiamo quindi in piazza Cavour, una delle piazze principali di Como, grande e adatta a fare lo storico gioco delle prime uscite del CAI: il lancio del peluche dicendo il proprio nome e una propria caratteristica! Ne abbiamo sentite delle belle!

L'uscita è stata interessante, semplice e rilassante; purtroppo (:)) d'ora in avanti ci aspetteranno escursioni decisamente più impegnative!

Laura Susana