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Un lustro di Corsi di Alpinismo Giovanile in SEM

Per quanto si sappia non risulta che nella storia della SEM, ma forse la memoria storica vivente potrà smentire, ci sia stato un approccio sezionale per tale attività. All’inizio di questo decennio diverse sono state le richieste ed una iniziativa informale c’è stata, senza ottenere però credito per la carenza dei requisiti organizzativi richiesti dalla Commissione Regionale CAI, requisiti peraltro piuttosto impegnativi la cui formazione dipende da un notevole investimento temporale. 

Accantonato temporaneamente l’ambito progetto in attesa di tempi propiziatori, improvvisamente ed inaspettatamente un nostro socio ci presentò un “manipolo” di Accompagnatori di Alpinismo Giovanile, di cui quattro titolati, che si proponevano per concretizzare quello che per noi era diventata una chimera. 

Era intorno alla metà autunno del 2002 quando, esperite le procedure istituzionali interne alla SEM, Dolores De Felice, Sergio Confalonieri, Paolo Molena, Mario Polla e Roberto Raia, costituirono il Gruppo di Alpinismo Giovanile della SEM, in breve AG, in piena autonomia e con grande entusiasmo, impegno e fretta per poter organizzare compiutamente il primo Corso da tenersi nell’anno successivo.

E’ così che iniziò il percorso dell’Alpinismo Giovanile in SEM, formalmente autorizzato dalla Commissione Regionale di Alpinismo Giovanile del CAI, con cinque Accompagnatori e ventidue allievi da otto a undici anni, ampliando di fatto la rosa dei Soci Giovani della SEM orientativamente del 70% rispetto all’anno precedente. Non mancarono certo le difficoltà, ma si sa che per chi frequenta la montagna i percorsi sono sempre in salita e faticosi, e questo non vuole essere un eufemismo.

Da subito il socio Bruno Tumiati, che aveva già coadiuvato l’accompagnamento in montagna a titolo personale nella scuola dell’obbligo, ha dato la sua disponibilità al Gruppo ed è stato inserito a tutti gli effetti come Operatore Sezionale, prezioso aiuto oltre alla collaborazione avuta da Marco Ferrari AAG della sezione Cai di Cologno.

Questo primo Corso si è articolato nell’arco dell’anno effettuando otto uscite mensili più quella di chiusura che è stata una festa. Le presenze degli Allievi sono state 148 mentre quelle degli Accompagnatori 53 oltre a quelle dei 33 Famigliari all’ultima uscita che è stata congiunta.

Il Gruppo di AG nel 2003 non si è limitato alla sola attività del Corso ma è anche riuscito a collaborare in una Scuola Media ed una Elementare con uscite didattiche a tema .

Riuscita la sperimentazione del primo Corso, il 2004 è stato il momento del proseguimento didattico ed ampliamento dei temi trattati in un Corso per Allievi della medesima fascia di età (8 - 11 anni), partecipato prevalentemente dai medesimi allievi dell’anno precedente (18) ma anche da nuovi iscritti (9) e da altri due Operatori Sezionali mentre quello operativo nell’anno precedente passa l’esame di Aiuto AAG. 

Durante tutte le uscite del corso è inoltre stata ripetuta l'attività, già svolta nel 2003, di sensibilizzazione all'osservazione dell'ambiente prevista nel progetto "Guardarsi attorno", realizzato dall'Osservatorio Tecnico del CAI per l'Ambiente. Tra le altre, la novità importante è stata la partecipazione al mini-concorso artistico/letterario lanciato dal gruppo Accompagnatori, per favorire l'espressione emozionale e artistica nonché la fantasia dei ragazzi. 

Questo concorso, una importantissima esperienza vissuta dai ragazzi, è stato grandemente favorito e supportato da Ugo Scortegagna, componente del Comitato Scientifico Centrale del CAI nonché curatore dell'agenda CAI 2005 ove i risultati del concorso sono stati pubblicati. 

L’attività nelle Scuole è continuata con le stesse dell’anno precedente, ma si è anche ampliata con la Scuola Elementare E. De Marchi e la Scuola Elementare R. Pezzani, dove è stato sviluppato il progetto di educazione ambientale "Io vivo qui - Alla scoperta della montagna dietro casa”.

L’ anno 2005 segna l’organizzazione due Corsi relativi alla fascia di età da 8 a 11 anni e da 11 a 14 anni per un totale di 50 iscritti di cui 20 provenienti dall’anno precedente. Va da sè che l’organico accompagnatori è stato necessariamente adeguato con l’aiuto di due AAG del CAI Cologno Monzese , un Operatore Sezionale del CAI di Paderno Dugano e uno saltuario SEM. 

La didattica e i temi trattati sono stati ulteriormente implementati ed incrementati, anche chiedendo ai ragazzi di compilare alcune schede riassuntive delle attività svolte, allo scopo di rielaborare e riflettere a posteriori su ciò che è stato visto e vissuto.
Inoltre, l'importantissima esperienza "letteraria" già vissuta dai ragazzi si è ripetuta quest'anno con la pubblicazione di un libro, edito dal Comitato Scientifico Centrale del CAI ed intitolato "La Montagna Fantastica", in cui anche i precedenti racconti sono stati pubblicati. 

Altri preziosi contributi si sono avuti per il completamento, nella Scuola ove era iniziato l’anno precedente, del progetto "Io vivo qui - Alla scoperta della montagna dietro casa”. Ma queste collaborazioni sono state tutte nostrane ed appartenenti al GGM, SFE e Scuola Silvio Saglio. Oltre a questa le attività nelle Scuole si è ripetuta nelle medesime già frequentate differenziandone però le classi. 

Con il medesimo taglio del 2005, casualmente anche per il numero di allievi partecipanti ma incrementando l’organico Accompagnatori di tre Operatori Sezionali SEM, sono stati organizzati i Corsi del 2006, con nuove esperienze e non ultime quelle riguardante quelle del trekking di quattro giorni extra corso e del week-end in rifugio, in cui i ragazzi più grandi hanno assistito i più piccoli e ciò è avvenuto anche in altre occasioni. 

L’attività nelle Scuole è proseguita in quelle già frequentate espandendosi nella Provincia con due nuovi contatti. Tutta l’attività svolta nel 2006 ha posto delle ottime basi per una crescita positiva e molto costruttiva per i prossimi Corsi.

Giunge così il 2007 da considerarsi l’inizio di un nuovo percorso che potrete scoprire dalla relazione pubblicata a pagina 4 e successive di questo notiziario che, per la completa informazione, va integrata con i numeri che contano l’iscrizione di 55 allievi di cui 31 dell’anno precedente con i medesimi accompagnatori. Inoltre, è stata istituita una nuova presentazione internet delle attività effettuate, ottenuta con un proprio sito che, oltre agli scopi canonici, ha anche funzione di semplificazione e complemento organizzativo delle attività stesse.

Il bilancio statistico del quinquennio dei Corsi organizzati conta in totale:
- Allievi iscritti: 204 
- Allievi iscritti a più corsi: 94
- Allievi nuovi iscritti: 110
- Allievi ritirati: 55
- Allievi presenti: 149
mentre quello delle Scuole frequentate conta in totale:
- Istituti: 10
- Classi: 17
- Partecipanti circa: 800
- Presenze circa: 1300

Tutti i risultati conseguiti sono stati di particolare rilievo ed hanno consentito di far conoscere la SEM divulgando la cultura e le pratiche che sono lo scopo del suo essere, ad una moltitudine di soggetti che potranno trarre dall’esperienza il senso e gli elementi per apprezzarne e goderne le peculiarità. 

Riassumendo, le attività del Gruppo sono state tali da consentire un’importante evoluzione delle esperienze acquisite, che hanno permesso l’ambizioso progetto di organizzare per l’anno 2008 tre corsi contemporanei, suddivisi nelle tre fasce di età previste per l’Alpinismo Giovanile dalla Commissione Centrale del CAI. 

Buoni auspici ai 66 allievi iscritti e 23 addetti all’accompagnamento, che si cimenteranno perché questo progetto abbia ad ottenere il miglior risultato.

Jeff

Convegno Annuale A.G. - Sezioni S.E.M. Milano e Melzo

Milano, 23 Febbraio 2008

Ogni anno la Commissione Regionale Lombarda di Alpinismo Giovanile conferisce incarico - a Sezioni CAI che ne abbiano fatto richiesta - per l’organizzazione del Convegno degli Accompagnatori di AG.

Quest’anno la scelta è caduta sulle Sezioni S.E.M. di Milano e Melzo. Sede prescelta per il Convegno: Auditorium del Centro Sportivo Vismara-Don Calabria, in Via dei Missaglia a Milano.

Titolo del Convegno: “Alpinismo Giovanile? Si grazie”. Un titolo già di per sé significativo, che rende subito idea di quello che le Sezioni organizzatrici si prefiggevano di realizzare in questa giornata, cioè alzare il livello di sensibilità delle Sezioni lombarde (soprattutto quelle presso cui non opera un gruppo di Alpinismo Giovanile) verso le attività ed i temi dell’AG. 

Un duro lavoro, organizzare questo evento: già dallo scorso novembre i diversi gruppi si sono messi all’opera, prima di tutto cercando la sede e qualche “sponsor”. Molti gli Enti e le Aziende che hanno “risposto all’appello”, con grande disponibilità e una gran quantità di interessante materiale divulgativo, che i convenuti hanno ricevuto in omaggio (ed apprezzato).

Nonostante la fitta nebbia, mandata dal “Generale Inverno” nei suoi ultimi colpi di coda (giusto perché fosse ben chiaro a tutti che la primavera non era ancora vicina) la mattina del convegno abbiamo potuto accogliere circa 200 persone, tra Accompagnatori, Presidenti di Sezione, simpatizzanti e giovani.

Illustri “personalità” presenti al Convegno: abbiamo avuto il piacere di ospitare Protto, del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo, Bellesini Presidente del Comitato Direttivo Regionale ed il segretario Pozzi, oltre al rappresentante della stampa sociale Serafin. Molti i Presidenti di Sezione presenti, a dimostrare il desiderio di conoscere meglio quella viva, pulsante e consistente realtà del Club Alpino che è l’Alpinismo Giovanile.

Dopo i saluti di rito, hanno aperto i lavori i Presidenti delle Sezioni ospitanti: Enrico Tormene per la SEM di Milano e Valerio Grigis per il CAI di Melzo, invitati al tavolo dei relatori dalla Presidente CRLAG Antonella Bonaldi. Il successivo dibattito con il pubblico, focalizzato sul racconto delle esperienze “AG” dei Presidenti di Sezione, ha fornito parecchi spunti interessanti: molti i commenti e svariate le esperienze, ma chi scrive ha avuto la netta impressione di trovarsi nel bel mezzo di un importante momento di sensibilizzazione e cambiamento. Si è davvero vista la volontà di comprendere, di andare a fondo e di sperimentare. Un bell’inizio, non c’è che dire….

Ma se qualche residuo dubbio fosse rimasto, quattro ragazzi di diverse età sono “entrati in campo”, e sono bastate poche parole (con tanta emozione) per rendere cristallini gli obiettivi ed i risultati pratici dell’AG. Amicizia, solidarietà, conquista, autonomia, fatica….gli ingredienti del Progetto Educativo c’erano proprio tutti, e…ben miscelati.

Nel pomeriggio sono ripresi i lavori, con la presentazione della nuova Commissione Regionale e del neo eletto Direttivo della Scuola Regionale di AG, a cui si sono uniti il Presidente ed il Segretario della CCAG Aldo Scorsoglio e Walter Brambilla ed il Direttore SCAG Giancarlo Berchi, che hanno illustrato le proposte per il 2008. Fra quanto emerso dai loro interventi, interessanti i dati raccolti con la mappatura, su 267 Sezioni. Nelle attività sono ben 8200 i giovani coinvolti, ed oltre 1800 gli adulti, fra Accompagnatori titolati e operatori sezionali.

Più della metà delle Sezioni svolgono inoltre attività con le Scuole, e qui i numeri salgono parecchio: sono stati coinvolti quasi 30.000 studenti, circa 2000 insegnanti, per oltre 200 giornate in ambiente! Un vero e proprio “piccolo esercito” (di pace, per fortuna!), al seguito dell’AG lombardo…

A conclusione della giornata, le ottime torte preparate da tante gentili collaboratrici che, sempre presenti ed assidue anche se spesso “dietro le quinte”, hanno consentito di concludere in bellezza un convegno decisamente riuscito.

Ma il vero collante che ha consentito di “tenere assieme” tutta la struttura fin dall’inizio delle attività progettuali, è stata una bella armonia: fra le Sezioni organizzatrici e fra tutti coloro che si sono prodigati affinché questa giornata si svolgesse nel modo migliore possibile. E, visti i risultati, c’è da dire che è stato fatto proprio un bel lavoro…. il futuro sembrerebbe decisamente roseo, per i nostri Aquilotti!!